LEGGENDA
Si narra infatti che in un tempo molto remoto, visse una ragazza dall'aspetto e dall'animo gentile protetta dalla dea della bellezza e della vita. Un giorno la ragazza incontrò un valoroso guerriero di una tribù nemica e si innamorò di lui. I due innamorati non sarebbero mai riusciti a far cessare l'odio che esisteva da anni tra le due tribù; così decisero di fuggire insieme per essere felici. Durante il tragitto la ragazza incontrò un anaconda ferita e nonostante il pericolo il suo cuore la spinse ad aiutarla; la curò con tutto il suo affetto, ma non sapeva che questo gesto le sarebbe stato fatale. A causa di questa sosta i guerrieri della sua tribù si avvicinarono sempre di più; quindi, accortasi di essere seguita e certa che il suo uomo sarebbe stato catturato e ucciso, stabilì un patto d'amore e morte; chiese ad un grosso serpente di stringerli, con tutta la sua forza, nel loro ultimo abbraccio. Gli Indios vedendo i due innamorati nel loro ultimo gesto si disperarono per la morte della loro protetta. Chiesero aiuto alla dea della bellezza e della vita affinché almeno lo spirito della donna non li abbandonasse; così la dea, commossa dal gesto della ragazza,fece nascere dai suoi occhi una piantai cui frutti sembrano, all'aprirsi, due splendidi occhi neri,proprio come quelli della fanciulla più bella.MORFOLOGIA
Il guaranà è un' arbusto originario del Brasile che cresce prevalentemente nella foresta amazzonica. Nello sviluppo spontaneo può arrivare fino a dodici metri d'altezza; dotata di una corteccia marrone sul tronco e verdastra sulle ramificazioni più giovani, ha delle foglie alterne a picciolo breve.
Il guaranà viene anche chiamato "fruto da juventude", proprio perchè simbolo di vitalità e longevità. E' sempre stato considerato dagli Indios come elisir di lunga vita; la sua importanza era alta in tutte le tribù dato che forniva loro cibo e mezzi per curare le malattie, preparare e sostenere l'organismo.
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